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Il Centro per l’impiego della Provincia di Lecco ha ospitato l’ultima giornata formativa del progetto InLav.

 

 

Nicola Basile, collaboratore di Anci Lombardia, ha presentato, inizialmente, alcuni spunti raccolti dalle giornate formative degli altri ambiti su cui i è animata un primo confronto di esperienze tra gli operatori presenti. In questa fase sono emerse considerazioni da parte dei presenti circa la situazione nel lecchese.

Un elemento comune a tutti gli ambiti e che anche a Lecco ha un risvolto importante è quello della lingua italiana. Dalle testimonianze emerse la scarsa conoscenza dell’italiano è un aspetto trasversale a tutti i cittadini di Paesi terzi contattati e presi in carico, siano essi privi di titoli di studio o diplomati e persino laureati. Discorso simile per le esperienze lavorative che, sebbene paragonabili per mansioni, si caratterizzano per un diverso approccio e per l’uso di strumenti e metodologie diverse. Altri temi rilevanti hanno riguardato i documenti e la vulnerabilità. Ci ha detto Deborah Carrara, Educatrice Fondazione Somaschi: “Il tema dei documenti, della fragilità documentale, è centrale e ultimamente abbiamo avuto molta esperienza anche di persone truffate che hanno creato ovviamente condizioni di lavoro irregolare sul territorio e difficoltà a regolarizzarsi. Quest’ultimo aspetto è soprattutto legato richiesta asilo e ai documenti necessari per presentare la domanda. Per quanto riguarda la vulnerabilità anche sul nostro territorio abbiamo riscontrato la vulnerabilità legata al percorso migratorio che si intreccia con altre vulnerabilità quali quelle economica, linguistica, abitativa e così via”.

Carrara ha inoltre posto in evidenza il peso sulla vita delle persone contattate legato sia alle aspettative della famiglia di origine sia alle forme di coercizione e ricatto poste in essere spesso dalla rete dei connazionali e dalla criminalità. Parlando poi degli ambiti di sfruttamento lavorativo Carrara ha aggiunto: “Abbiamo riscontrato una forte presenza di sfruttamento all’interno dell’ambito della ristorazione. Questo sfruttamento è in particolare legato anche al turismo primaverile ed estivo. Tanti giovani ci hanno raccontato situazioni di sfruttamento anche in quest’ambito”.

 


 

Sugli ambiti caratterizzati da sfruttamento è intervenuta anche Barbara Cortinovis, Componente segreteria CGIL Lecco. “Le maggiori criticità che abbiamo riscontrato riguardano il mondo degli appalti caratterizzato da minori tutele rispetto a un contratto di lavoro a tempo determinato e indeterminato, dove la clausola sociale rischia di creare ancora più preoccupazione sulla stabilità del lavoro. Altro ambito critico è quello pubblici esercizi. Attraverso nostri uffici incontriamo sempre più lavoratrici e lavoratori che ci segnalano situazioni di sfruttamento, non solo di lavoro nero, ma anche di lavoro grigio, per esempio contratti di lavoro che hanno un monte ore diverso dal contratto che è stato stipulato. Tra gli altri settori si evidenzia anche una criticità nell’ambito dei multiservizi”.

 

 

Sergio Madonini

 

 

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