
Oggi, 12 giugno 2026, si celebra come ogni anno la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, istituita nel 2002 dall’Organizzazione Internazionale del lavoro (ILO) . Nonostante il progresso degli ultimi anni, 138 milioni di bambini nel mondo sono ancora coinvolti nel lavoro minorile, di cui quasi 54 milioni in lavori pericolosi.
Giova ricordare che all’inizio dell’anno si è tenuta a Marrakech (Marocco), la Sesta Conferenza mondiale sull’eliminazione del lavoro minorile, dove è stata ribadita l’urgenza di accelerare l’azione e tradurre gli impegni in risultati concreti. Il Quadro d’azione mondiale contro il lavoro minorile (vedi allegato), adottato a Marrakech fornisce una roadmap concreta e indicatori per affrontare il lavoro minorile attraverso risposte integrate che agiscono sulle cause profonde e tutelano i diritti di ogni bambino e bambina.
Con lo slogan Cartellino rosso al lavoro minorile: fair play per i bambini, lavoro dignitoso per gli adulti, la campagna della Giornata mondiale 2026 invita a rafforzare le politiche che prevengono il lavoro minorile e favoriscono il reinserimento sociale dei minori che ne sono coinvolti. Ciò include l’accesso a un’istruzione di qualità, sistemi di protezione sociale universali, lavoro dignitoso e mezzi di sostentamento adeguati per gli adulti, leggi più incisive e la loro effettiva applicazione, sistemi più solidi di raccolta dati e di monitoraggio, nonché azioni responsabili nel settore agricolo e in quello delle filiere di fornitura.
Sergio Madonini
Allegati
| Quadro d’azione mondiale contro il lavoro minorile | Scarica |
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