Si richiameranno in modo molto sintetico i principali approcci oggi usati per misurare il lavoro som..
Più volte nelle giornate formative del progetto InLav gli operatori degli Ambiti e le associazioni partecipanti hanno sottolineato l’importanza dell’apprendimento da parte dei lavoratori stranieri della lingua italiana. Un’importanza cruciale non solo per il dialogo tra Pua e persone intercettate e prese in carico, ma soprattutto per i lavoratori che possono in tal modo comprendere meglio sia la loro situazione sia le regole che operano non solo nel mondo del lavoro ma anche in ogni aspetto della vita quotidiana (salute, casa, scuola e così via).
Per questo, sempre nelle giornate di formazione è stata data molta importanza alla figura del mediatore culturale e dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
Un progetto interessante è “Italiano secondo me” avviato a metà gennaio di quest’anno dal Comune di Milano che, attraverso laboratori, spazi educativi e campus per facilitare l’apprendimento della lingua italiana da parte di chi arriva in città dall’estero, ha l’obiettivo di sostenere l’integrazione delle persone straniere, favorendo l’accesso di target vulnerabili.
Il progetto ha ricevuto un finanziamento triennale di 1 milione e 23mila euro nell’ambito del Fondo asilo migrazione e integrazione (FAMI), posizionandosi primo nella graduatoria stilata dal Ministero dell’Interno e ottenendo l’assegnazione di circa il 20% del budget a disposizione a livello nazionale. Grazie a questi fondi si rafforza la rete cittadina che sviluppa l’apprendimento dell’italiano come seconda lingua. Il finanziamento ricevuto, infatti, coprirà l’attivazione di 59 percorsi civico-linguistici con una durata dalle 80 alle 100 ore dedicati a diversi target, 18 spazi educativi per i bambini di età compresa tra zero e sei anni a supporto della frequenza delle donne, 80 laboratori linguistici sperimentali dedicati a temi e fasce d’età specifiche e molte altre attività.
Lo svolgimento delle attività è possibile grazie a una coprogettazione che vede il Comune capofila di una rete composta dal CPIA 5, Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Milano, e da 16 enti del Terzo settore. L’ampiezza della rete garantisce la capillarità degli interventi nei nove municipi, in sinergia con i centri di accoglienza di secondo livello per i migranti (SAI).
Per l’apprendimento della lingua italiana è disponibile anche la sezione dedicata ai corsi di italiano sul portale WeMi dove è possibile consultare le offerte di circa 40 scuole.
Il servizio che favorisce l’integrazione delle persone straniere attraverso l’apprendimento dell’italiano come seconda lingua è disponibile presso il Milano Welcome center di via Sammartini 75 e nel corso del 2025 sono state orientate verso i corsi attivi sul territorio 1.172 persone.
Sergio Madonini
Ultime notizie
ANCI Lombardia, nell’ambito del pr..
Nella seduta del 20 gennaio scorso il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gl..


