Torna indietro

Si è concluso a nella sede Provincia di Monza e della Brianza il ciclo di incontri formativi del progetto InLav. A coordinare gli incontri Nicola Basile, esperto di Anci Lombardia.

Abbiamo chiesto a Basile un primo sintetico bilancio, in attesa della relazione finale.

“Il lavoro fatto a Monza è stato molto interessante. Siamo di fronte a un sistema territoriale strutturato che ha elaborato un Patto per il lavoro Brianza che si occupa da anni del tema lavoro e può essere il luogo dove anche in futuro ci si occuperà dello sfruttamento lavorativo e dell’irregolarità lavorativa”.

Quali spunti sono emersi dagli incontri?

Nel primo incontro abbiamo individuato la presenza di forme di sfruttamento che sono molto sottili, forme di irregolarità che a volte sono anche difficili da leggere e da interpretare nella maniera corretta, perché siamo di fronte a settori con basse tutele contrattuali. Troviamo forme di vulnerabilità, individuate anche in altri territori, che comprendono elementi di ricattabilità, quali il debito migratorio e l’utilizzo strumentale del decreto flussi. Inoltre, vi sono situazioni in cui il datore di lavoro fornisce anche l’abitazione e questo innesca in qualche modo una forte dipendenza del lavoratore.

Nel secondo incontro è emerso un altro elemento interessante. Abbiamo individuato forme di sfruttamento che possiamo definire di caporalato di piattaforma, come per esempio lo sfruttamento dei riders da parte di alcune persone che si registrano con le proprie credenziali, annotando a proprio nome anche i viaggi fatti da altri. In questo senso. In questo caso, troviamo spesso che queste persone sono connazionale dei lavoratori che hanno sviluppato un certo tipo di competenza, un certo tipo di capacità e le usano anche per sfruttare i propri connazionali.

Quali sono gli elementi su cui avete innescato la riflessione dei partecipanti?

Siamo andati a identificare alcuni obiettivi di carattere territoriale. Abbiamo individuato quattro domini che possono aiutare le operatrici e gli operatori regionali. Un dominio è quello di carattere strategico, che risponde a domande quali ‘qual è la tensione che tiene insieme una rete? Quali sono i valori?’. In sostanza abbiamo cercato di individuare i fili ideali che aiutano a stringere un patto, ovvero, ed è un altro dominio, una dimensione organizzativa che invece riguarda in qualche modo, le modalità con cui la struttura decide di funzionare. Da qui si parte per definire i sistemi di governance. Infine c’è la dimensione operativa, ovvero come ci si può organizzare per far sì che il tavolo possa raggiungere obiettivi concreti, come protocolli e attività che possono facilitare l’azione diretta sui territori.

Sono domini che abbiamo utilizzato in tutti gli ambiti, proponendo così una riflessione dei partecipanti su stimoli specifici che permettono di costruire un quadro abbastanza lineare su tutti gli ambiti e dimensioni anche teoriche che possono aiutare a costruire i sistemi.

Nicola Basile ha citato il Patto per il lavoro Brianza. All’incontro ha partecipato Cristina Zanni, responsabile del settore lavoro della Provincia di Monza e della Brianza, che ci ha illustrato il Patto.

“Da alcuni anni la provincia di Monza e della Brianza ha deciso di siglare questo Patto insieme ai principali attori e stakeholder del territorio. Il Patto per il lavoro della Brianza è un accordo tra tutte le parti che a vario titolo si occupano di lavoro, quindi istituzioni, rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori che si raccordano su iniziative importanti legate al tema lavoro, da realizzarsi in condivisione con altri attori del territorio.

Il patto ha individuato cinque temi importanti sui quali ha deciso di interviene con maggiore attenzione e tra queste iniziative spiccano l’inserimento delle fragilità e il contrasto alla marginalizzazione del lavoro. Proprio per questo caso ci è sembrato molto interessante l’iniziativa di Inlav che, occupandosi di contrasto al lavoro sommerso rientra a pieno titolo tra gli obiettivi del Patto. Quindi abbiamo deciso di integrare questa progettualità all’interno delle attività monitorate dal Patto per il lavoro Brianza”.

Sergio Madonini

 

 

Ultime notizie

Lavoro irregolare:

Si richiameranno in modo molto sintetico i principali approcci oggi usati per misurare il lavoro som..

 

Partner di progetto